G. Andreis


  1. Dal sapere all’esperienza — l'insegnamento non è solo la trasmissione di un sapere già costituito, ma un processo nel quale anche il docente apprende.

  2. Il legame sociale — l’esperienza dell’aula diventa una sorta di “piccola forma” del più ampio legame sociale contemporaneo.

  3. La parola dell’anziano — l’anziano non deve semplicemente essere studiato dall’esterno: diventa soggetto attraverso il proprio discorso e attraverso l’ascolto da parte dell’altro.

M. De Luca


Intervento alla Giornata sulla Sessualità, Milano, 5 aprile 2014

  1. Corpo e immagine — il corpo viene costruito attraverso lo sguardo dell'altro e oggi è sempre più percepito attraverso la propria immagine, fino a rischiare di diventare un corpo “disincarnato” o privo di valore.  
  2. Virtuale — televisione, schermi e realtà virtuale vengono messi in relazione con la crescente centralità dell'immagine corporea nei processi di identificazione (non più con ideali condivisi ma con forme di identificazione orizzontale e di massa).

  1. “Un bambino viene picchiato” — De Luca ripercorre le diverse trasformazioni individuate da Freud e le tre fasi della fantasia, mettendone in evidenza il rapporto con il desiderio, la colpa e il complesso edipico.
  2. Il fantasma — è il concetto centrale in psicoanalisi: si tratta di uno scenario immaginario, conscio o inconscio, attraverso il quale viene messo in scena un desiderio inconscio e può diventare accessibile al soggetto attraverso il lavoro analitico e l'interpretazione
  3. Masochismo e sadismo — ci sono diverse forme di masochismo e il suo rapporto con il sadismo è un intreccio di pulsioni, evitando di identificare semplicemente la fantasia con la sua realizzazione perversa. 

F. Gambini


  1. Identità — l’identità non viene considerata come qualcosa ricevuto semplicemente alla nascita, ma come qualcosa che si costruisce nella relazione con ciò che determina il soggetto. Freud permette di affrontare questa questione attraverso il concetto di identificazione.
  2. Le tre identificazioni — Le tre forme di identificazione individuate a partire da Freud sono: la prima identificazione al padre, la seconda legata all’investimento dell’oggetto e la terza che emerge con il divieto, e qui entra in gioco la funzione che Lacan concettualizza come “I Nomi del Padre” che permette al soggetto di organizzare il rapporto con la mancanza all’interno dello spazio simbolico.
  3. Linguaggio e Altro — il bambino entra in un mondo nel quale il linguaggio preesiste e la lettura lacaniana mette in relazione i tre registri (Reale, Simbolico e Immaginario) con la costituzione del soggetto e l’impossibilità di una perfetta corrispondenza tra significante e significato.
  4. Padre, madre: differenza sessuale e cultura italiana — il testo esamina il diverso ruolo attribuito alle identificazioni materna e paterna nella costruzione della differenza sessuale e nell’attualità del legame sociale, cerca di analizzare il declino dell’imago paterna e di proporre ipotesi sulla tradizione cattolica nella cultura italiana.

Considerazioni psicoanalitiche sul darsi la morte

 
  1. Distinzione tra acting out e passaggio all'atto - Gambini non tratta semplicemente il suicidio come un comportamento osservabile, ma cerca di collocarlo come esempio clinico e teorico per approfondire la struttura soggettiva e analizzare il rapporto tra sintomo, angoscia e atto.

La Nuova Economia Psichica al tempo del seno come segno della differenza tra i sessi

  1. La teoria della sessualità - la celebre raccomandazione di Freud a Jung di non abbandonare mai la teoria della sessualità riguarda in modo radicale la costituzione stessa del soggetto psichico e la natura della psicoanalisi perché non può ridursi a mera descrizione dell'oggetto psichico, come fanno le neuroscienze o la psicologia cognitiva. La questione non è che queste discipline siano "sbagliate", non lo sono infatti. Il problema è che cosa studiano e, soprattutto, quale concezione del soggetto presuppongono e come non perdere la specificità della psicoanalisi. Pinocchio è una figura che permette di pensare il passaggio da oggetto intagliato da altri a soggetto.
  2. La divisione sessuale – considerata costitutiva del soggetto, è ineludibile e non riguarda l’appartenenza di genere, infatti, la divisione sessuale riguarda il soggetto mentre l'appartenenza di genere riguarda l'oggetto. Ne consegue che sesso, genere e corpo non coincidono necessariamente.

Dall'invenzione del romanzo al trionfo dell'evidenza

 
  1. Il rapporto tra sapere e credenza - quando il sapere incontra un limite, rimane uno spazio per la credenza; al contrario, un sapere percepito come totalmente continuo e privo di lacune viene associato nel testo alla dimensione paranoica.
  2. Realtà–illusione–fantasia - nell'interpretazione proposta a partire dall’esempio del Don Chisciotte, possiamo vedere come l'illusione non è semplicemente l'opposto della realtà, ma contribuisce a rendere la realtà vivibile.

C. Gilardi


Pubblicazione in Coppie, a cura di M. Drazien, Carocci editore, Roma, 2007
  1. La Crisi del “Grande Terzo” - Bisogna distinguere tra il terzo incarnato/sociale (una figura o istituzione che occupa il posto dell'autorità) e il terzo simbolico, che riguarda invece una funzione strutturale di separazione e regolazione ma nella società contemporanea vengono meno i riferimenti comuni, le autorità riconosciute, gli ideali condivisi e le norme considerate valide per tutti. In questo pluralismo di riferimenti culturali, religiosi e sociali, si pone il problema di come mantenere un legame sociale, visto che il cambiamento produce effetti anche sulla clinica psicoanalitica.
  2. Dalla trascendenza al “luogo vuoto” - La modernità e la democrazia hanno progressivamente sottratto il posto dell'autorità a figure trascendenti — re, religione, Stato, ecc. — fino alla concezione democratica del “luogo del potere come luogo vuoto”.
  3. Necessità di un terzo “logico” - se non è più necessario un Grande Terzo incarnato, è comunque strutturalmente necessario un terzo logico, non trascendente né incarnato, come è tipico della lettura lacaniana dell’Edipo e del linguaggio, che sostituisce la cosa con la parola e introduce una distanza. D’altronde, è proprio la perdita che permette al soggetto di costituirsi e la rinuncia al godimento immediato che contribuisce al legame sociale.

Questo scritto è stato preparato in occasione delle giornate di studio organizzate dall’Associazione freudiana a Torino il 22 e 23 novembre 2003 “Psicologia delle masse: persistenze e nuove modalità”
 
  1. La paura come strumento politico - La paura non viene considerata soltanto come esperienza individuale, ma anche come fenomeno sociale e politico. Terrorismo, minacce e rappresentazioni del pericolo vengono utilizzati nella comunicazione contemporanea per produrre suggestione e orientare l'immaginario collettivo verso una minaccia che da dopo la Guerra fredda è diventata meno identificabile.
  2. Paura, angoscia e reale - Ciò che genera angoscia è ciò che il soggetto non riesce a padroneggiare o a simbolizzare pienamente: il reale appare come qualcosa di intollerabile e non conciliabile e la paura tende a concentrarsi su ciò che viene percepito come “altro”: lo straniero, il nemico, ciò che sta oltre un confine e che porta a pensare che ci sia una contrapposizione tra “noi” e “gli altri”. Gilardi utilizza il concetto di massa doppia di Canetti per descrivere una dinamica fondata sulla contrapposizione speculare tra due gruppi
  3. Il fronte e il limes - Il fronte separava due parti che, pur contrapponendosi, appartenevano a uno stesso sistema; il limes tende invece a produrre isolamento ed esclusione. Da qui deriva l'immagine della società come cittadella assediata mentre il pericolo non viene più percepito soltanto come qualcosa che sta fuori, ma come qualcosa che può essere “tra noi”. Da qui il riferimento alla “sindrome dell'infiltrato” e a un funzionamento di tipo paranoico.
  4. La necessità di un terzo - il superamento del bipolarismo richiede una mediazione terza come l'ONU e altre forme di mediazione.

R. Miletto


Articolo pubblicato con il titolo "Résurgence du matriarcat?", in Le bulletin, Revue de l’Association lacanienne internationale, n° 2/2007

S. Novarese


Il testo qui pubblicato è stato presentato in una conferenza alla libreria Legolibri di Torino, nella primavera del 2005

G. Peña Alfaro


Intervento alla Giornata sulla Sessualità, Milano, 5 aprile 2014

Relazione per la Giornata di preparazione al Seminario d'Estate 2018 - Seminario III - Le strutture freudiane delle psicosi

La nostalgia: ”Pavane pour une Infante défunte” di Maurice Ravel

Relazione presentata alla GAM il 22 maggio 2010 per il convegno di Arte § Psicologia “Arte ed elaborazione del lutto”

M. De Luca 2020


Parafrasi delle lezioni XIX, XX e XXI del seminario VII di Lacan, 2020.

Relazione presentata il 26 settembre 2020 al quarto confronto tra i membri di Ali Torino e esperti di Ali Italia sull'Etica della Psicoanalisi.

© ASSOCIAZIONE LACANIANA INTERNAZIONALE TORINO c.f. 05832920010

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