Associazione lacaniana internazionale - Torino

EDITORIALE
di Fabrizio Gambini

Psichiatria e violenza

Ci sono luoghi a cui succede, tragicamente, di diventare dei simboli. Uno di questi luoghi è una panchina. Adesso, su questa panchina, si trovano dei fiori e dei bigliettini. In precedenza, su quella panchina, sedeva un uomo, che è morto. Le mani che depongono i fiori e che scrivono bigliettini sono mani che appartengono allo stesso corpo, il vicinato, il prossimo, la gente, che, a gran voce, reclamava il ricovero di quell’uomo, chiedendo così assieme la sua cura e la liberazione della panchina.

Basterebbe questo per cominciare a porre il problema del rapporto tra psichiatria e violenza. Se la psichiatria incarna la volontà d’ordine della folla, la sua violenza è la stessa al cui esercizio la società, ovvero la folla organizzata in convivenza civile, delega le Forze dell’Ordine. Ma la psichiatria è anche pietas, ovvero capacità di interloquire con un soggetto, piuttosto che con l’oggetto la cui gestione gli è delegata dalla gente. Interloquire con un soggetto significa prima di tutto riconoscere lo spazio di un’espressività anche, e soprattutto, quando questa espressività infrange gli standard talvolta feroci della convivenza. Quanto tempo è legittimo sedere su una panchina? Si può parlare da soli sedendo su una panchina? E quanto alta deve essere la voce di chi parla da solo? Si può ululare sedendo su una panchina?

La tragedia di cui quella panchina è diventata il simbolo è la tragedia di una psichiatria che ha perso la sua capacità di interlocuzione. Per qualche anno, in Italia, chi si confrontava con la follia ha saputo di doversi necessariamente confrontare con il trattamento che la follia riceve dal contesto sociale concreto in cui si esprime. Oggi questo sapere si è perso. La medicalizzazione estrema, la riduzione del comportamento a sintomo, il trattamento proposto che diviene imposto, l’alterità che è pervertita in alterazione mentale o in estraneità, sono tutti indici di questa perdita.[...]

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• Proposta di seminario di Fabrizio Gambini su "IRS. Immaginare il Reale del Simbolico." Una volta al mese dalle 9:30 alle 12:30 (un giorno da definire tra lunedì e venerdì) da ottobre 2016 a giugno 2017. [vai alla pagina]

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• Pubblichiamo il link del nuovo sito dell'Associazione Lacaniana di Napoli, membro dell'ALI e dell'ALI-in-ITALIA. 
 
Fabrizio Gambini, L'ora del falso sentire. Psicoanalisi e disturbi dell'umore, Franco Angeli edit.

C. Fanelli (a cura di), J. Jerkov (a cura di), D. Sante Fare Garnot (a cura di) Le mie sere con Lacan, Editori Internazionali Riuniti

Charles Melman, La névrose obsessionnelle. Tome 1 Le signifiant, la lettre, Edit. Erès.

Jean-Pierre Lebrun, Les couleurs de l'inceste: Se défendre du maternel, Edit. Denoel